sabato 28 dicembre 2019

DD 393 – Casca il mondo (- 7 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano



Struggente storia ad opera di Barbara Baraldi che ci parla di fragilità e caducità della vita. Una storia che calza come un guanto a quel Dylan perennemente alle prese con la sua natura “umana, troppo umana”. La Meteora sembra essere una storia lontana.

venerdì 27 dicembre 2019

DD 392 – Il primordio (-8 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano


Orrori esoterici ultraterreni degni di Lovecraft e sequenze filmiche alla Nolan: torna in tutto il suo splendore la Meteora che distruggerà il mondo. Obbligatorio tenersi saldamente per non accusare mal di mare.

martedì 24 dicembre 2019

DD 391 – Il sangue della terra (-9 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano


Una pausa dalla corsa della meteora: tra streghe e maledizioni Dylan Dog ci ricorda – ancora una volta – come i veri mostri siano gli esseri umani.

sabato 21 dicembre 2019

DD 390 – La caduta degli dei (-10 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano


Cosa accadrebbe se il caos minacciasse le nostre vite? Come si comporterebbe il mondo di fronte alla prospettiva dell'apocalisse? Inoltre - e questo è un altro quesito che l’albo di questo mese si pone - i migliori tra noi cosa farebbero di fronte alla prospettiva della fine?

lunedì 16 dicembre 2019

DD 389 – “La sopravvissuta” (-11 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano



Nuova discesa negli abissi del caos in questa avventura all’insegna della follia e di una maledizione soprannaturale che ricorda, ancora una volta, come l’incubo sia un’entità capace di presentarsi sotto molteplici aspetti. O dietro numerose maschere.

sabato 30 novembre 2019

DD 388 – “Esercizio numero 6” ( -12 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano


Il viaggio della meteora è ancora all’inizio ma il suo influsso nefasto comincia a diffondersi su tutto il pianeta, con conseguenze inattese che minacciano il normale equilibrio – nonché la vita – di ogni essere vivente.

lunedì 25 novembre 2019

DD 387 – “Che regni il caos”
(-13 alla meteora!)


Recensione di Mattia Sangiuliano


Con il numero 387 della serie regolare di Dylan Dog ha inizio il cosiddetto “ciclo della meteora”; una serie di albi uniti da un filo conduttore che, alla fine, porterà alla chiusura della serie di Dylan Dog. O almeno alla fine di Dylan così per come la conosciamo noi.

sabato 2 febbraio 2019

Morgan Lost (Black Novels n°1) – I colori del male


Recensione di Mattia Sangiuliano

Dopo il recente ritorno di Morgan Lost nel tanto atteso team-up con l’indagatore dell’incubo (parte uno e parte due), in questo freddo inizio dell’anno diamo il via alle danze con una nuova serie dedicata al cacciatore di taglie della tetra e perennemente invernale New Heliopolis, nell’universo immaginato e sceneggiato dal padre di Morgan: Claudio Chiaverotti.

domenica 27 gennaio 2019

Glass – L’immaginario del superuomo tra cinema e fumetti


Recensione di Mattia Sangiuliano


Nelle sale italiane è arrivato “Glass” il tanto atteso – e non solo per i fan – sequel di “Split” (2016), terzo e ultimo capitolo che chiude la trilogia Eastrail 177 cominciata con “Unbreakable – Il predestinato” (2000); tutti e tre i capitoli sono diretti dall’eclettico M. Night Shyamalan.

giovedì 27 dicembre 2018

Amori insanguinati tingono una “Londra in rosso e grigio”
Morgan Lost & Dylan Dog (2 di 2)

recensione di Mattia Sangiuliano

Prosegue la caccia ai serial Killer e agli incubi che affollano l’universo ucronico del Cacciatore di taglie creato da Chiaverotti, in questa nuova miniserie ambientato nella Londra dell’Indagatore dell’Incubo.

mercoledì 26 dicembre 2018

“Incubi e serial killer” tra vecchie e nuove conoscenze
Morgan Lost & Dylan Dog (1 di 2)

recensione di Mattia Sangiuliano

In casa Bonelli, tra team up e rivoluzioni annunciate, siamo giunti all’atteso sodalizio tra l’indagatore dell’incubo londinese e il cacciatore di taglie di New Heliopolis.

mercoledì 12 dicembre 2018

L’armata dei sonnambuli

di Mattia Sangiuliano


René Magritte - Golconda

Siamo l’armata dei sonnambuli che nascondono le occhiaie dietro qualche filtro o le giustificano come il frutto maturo della settimana pesante al secondo moskow mule o dopo lo shot che segue un mojito fidel allungato con la birra facendoci scudo col fondo del bicchiere deformiamo le facce attraverso un cannocchiale etilico che porta la marca di un rum che snobbiamo o di qualche vodka blasonata somministrata miscelata e diluita sotto un iceberg di ghiaccio che nel gelido inverno del nostro rimpianto ci tira ancora di più il sorriso e quando non riusciamo più a scrollarci di dosso la convenzione sociale dei reiterati inni alla salute fingiamo di non essere devastati da uno tsunami che sciaborda nell’interstizio cavo tra la nostra anima e l’epidermide che ci riveste giochiamo così una pessima partita sfoderando la peggiore faccia da poker che non inganna noi stessi: l’unica persona che di 7 miliardi e spicci – tra cristiani musulmani ebrei sinti e vari altri senzadio – vorremmo eludere quando infine una vetrina ci rimanda indietro una sguardo che non combacia con l’immagine di noi che ci eravamo prefissata ci accorgiamo che più passa il tempo più sbiadiscono le occasioni e l’unica sicurezza che resta è l’incertezza che ci siamo convinti di dover abbracciare quindi socchiudiamo sempre di più gli occhi per non guardare l’orizzonte lontano che una volta volevamo raggiungere a piedi ora rimandiamo ad un eterno domani quello che avremmo voluto fare oggi e se ieri due mani non bastavano per contare sulla punta delle dita gli amici con cui condividere una serata adesso due dita bastano e avanzano per comporre un messaggio da lanciare a qualche conoscente mentre la lista dei contatti aumenta un vuoto sottile colma una distanza emotiva siderale proprio con l’anonimo contiguo a noi che pensavamo di conoscere e infine proprio evitando di diventare i nostri genitori siamo invece avvizziti nell’angusto perimetro di un negativo solarizzato dai contorni bruciati scattato prima della nostra nascita mentre sempre più rabbiosi e insoddisfatti posticipiamo l’ora del risveglio non ci rendiamo conto che tutto il tempo che resta al mondo non ci ridarà mai indietro un’occasione sprecata.


sabato 3 febbraio 2018

Il vero volto del fascismo

di Mattia Sangiuliano


Oggi, 3 febbraio 2018, il fascismo ha mostrato il suo vero volto nella maniera più drammatica e violenta possibile. Non si è limitato a commenti offensivi o apologetici nel mare magnum – talvolta latrina, più che mare – dello spazio digitale, confondendosi dietro i panni consunti di qualche leone da tastiera, ha mostrato invece i denti azzannando alla gola, come una bestia inferocita, una città; l’attacco è risultato tanto più sconvolgente quanto inaspettato.

venerdì 5 gennaio 2018

DD n° 367 – La ninna nanna dell’ultima notte

Recensione di Mattia Sangiuliano


Il soggetto di questo mese porta la firma di Barbara Baraldi; una brillante, quanto tetra e angosciante storia che ben si sposa con le cupe chine, caratteristiche, del tratto di Corrado Roi. Narrazione e tavole cullano il lettore, facendolo sprofondare in un’atmosfera che porta il marchio dell’incubo.
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