sabato 2 febbraio 2019

Morgan Lost (Black Novels n°1) – I colori del male


Recensione di Mattia Sangiuliano

Dopo il recente ritorno di Morgan Lost nel tanto atteso team-up con l’indagatore dell’incubo (parte uno e parte due), in questo freddo inizio dell’anno diamo il via alle danze con una nuova serie dedicata al cacciatore di taglie della tetra e perennemente invernale New Heliopolis, nell’universo immaginato e sceneggiato dal padre di Morgan: Claudio Chiaverotti.

domenica 27 gennaio 2019

Glass – L’immaginario del superuomo tra cinema e fumetti


Recensione di Mattia Sangiuliano


Nelle sale italiane è arrivato “Glass” il tanto atteso – e non solo per i fan – sequel di “Split” (2016), terzo e ultimo capitolo che chiude la trilogia Eastrail 177 cominciata con “Unbreakable – Il predestinato” (2000); tutti e tre i capitoli sono diretti dall’eclettico M. Night Shyamalan.

giovedì 27 dicembre 2018

Amori insanguinati tingono una “Londra in rosso e grigio”
Morgan Lost & Dylan Dog (2 di 2)

recensione di Mattia Sangiuliano

Prosegue la caccia ai serial Killer e agli incubi che affollano l’universo ucronico del Cacciatore di taglie creato da Chiaverotti, in questa nuova miniserie ambientato nella Londra dell’Indagatore dell’Incubo.

mercoledì 26 dicembre 2018

“Incubi e serial killer” tra vecchie e nuove conoscenze
Morgan Lost & Dylan Dog (1 di 2)

recensione di Mattia Sangiuliano

In casa Bonelli, tra team up e rivoluzioni annunciate, siamo giunti all’atteso sodalizio tra l’indagatore dell’incubo londinese e il cacciatore di taglie di New Heliopolis.

mercoledì 12 dicembre 2018

L’armata dei sonnambuli

di Mattia Sangiuliano


René Magritte - Golconda

Siamo l’armata dei sonnambuli che nascondono le occhiaie dietro qualche filtro o le giustificano come il frutto maturo della settimana pesante al secondo moskow mule o dopo lo shot che segue un mojito fidel allungato con la birra facendoci scudo col fondo del bicchiere deformiamo le facce attraverso un cannocchiale etilico che porta la marca di un rum che snobbiamo o di qualche vodka blasonata somministrata miscelata e diluita sotto un iceberg di ghiaccio che nel gelido inverno del nostro rimpianto ci tira ancora di più il sorriso e quando non riusciamo più a scrollarci di dosso la convenzione sociale dei reiterati inni alla salute fingiamo di non essere devastati da uno tsunami che sciaborda nell’interstizio cavo tra la nostra anima e l’epidermide che ci riveste giochiamo così una pessima partita sfoderando la peggiore faccia da poker che non inganna noi stessi: l’unica persona che di 7 miliardi e spicci – tra cristiani musulmani ebrei sinti e vari altri senzadio – vorremmo eludere quando infine una vetrina ci rimanda indietro una sguardo che non combacia con l’immagine di noi che ci eravamo prefissata ci accorgiamo che più passa il tempo più sbiadiscono le occasioni e l’unica sicurezza che resta è l’incertezza che ci siamo convinti di dover abbracciare quindi socchiudiamo sempre di più gli occhi per non guardare l’orizzonte lontano che una volta volevamo raggiungere a piedi ora rimandiamo ad un eterno domani quello che avremmo voluto fare oggi e se ieri due mani non bastavano per contare sulla punta delle dita gli amici con cui condividere una serata adesso due dita bastano e avanzano per comporre un messaggio da lanciare a qualche conoscente mentre la lista dei contatti aumenta un vuoto sottile colma una distanza emotiva siderale proprio con l’anonimo contiguo a noi che pensavamo di conoscere e infine proprio evitando di diventare i nostri genitori siamo invece avvizziti nell’angusto perimetro di un negativo solarizzato dai contorni bruciati scattato prima della nostra nascita mentre sempre più rabbiosi e insoddisfatti posticipiamo l’ora del risveglio non ci rendiamo conto che tutto il tempo che resta al mondo non ci ridarà mai indietro un’occasione sprecata.


sabato 3 febbraio 2018

Il vero volto del fascismo

di Mattia Sangiuliano


Oggi, 3 febbraio 2018, il fascismo ha mostrato il suo vero volto nella maniera più drammatica e violenta possibile. Non si è limitato a commenti offensivi o apologetici nel mare magnum – talvolta latrina, più che mare – dello spazio digitale, confondendosi dietro i panni consunti di qualche leone da tastiera, ha mostrato invece i denti azzannando alla gola, come una bestia inferocita, una città; l’attacco è risultato tanto più sconvolgente quanto inaspettato.

venerdì 5 gennaio 2018

DD n° 367 – La ninna nanna dell’ultima notte

Recensione di Mattia Sangiuliano


Il soggetto di questo mese porta la firma di Barbara Baraldi; una brillante, quanto tetra e angosciante storia che ben si sposa con le cupe chine, caratteristiche, del tratto di Corrado Roi. Narrazione e tavole cullano il lettore, facendolo sprofondare in un’atmosfera che porta il marchio dell’incubo.

sabato 23 settembre 2017

Atomica Bionda – Azione e spionaggio, nella Berlino del 1989

Di Mattia Sangiuliano

Sequenze di azione e combattimenti adrenalinici ben curati, una trama fatta di spionaggio e giochi di potere in una vivida Berlino di fine anni '80. Questo è il mix che mette in scena Atomica Bionda.


domenica 26 marzo 2017

“Il giorno della famiglia” tra musica e incubo – DD n° 366

recensione di Mattia Sangiuliano

Raccogliendo la richiesta d'aiuto di Madame Trelkovski, Dylan Dog dovrà indagare sul misterioso spirito di una ragazza i cui tormentati resti mortali non le consentono di trovare requie in un agognato eterno riposo.
Particolare della copertina di Gigi Cavenago; citazione dell'album Sgt Pepper's lonely hearts club band dei The Beatles

venerdì 10 marzo 2017

Logan – The Wolverine.
Un eroe decaduto e la sua eredità.

recensione di Mattia Sangiuliano

È sbarcato il 1° marzo nelle sale italiane Logan - The Wolverine (2017), con il suo carico di violenza e artigli affilati. Il dramma dell’eroe decaduto si sposa egregiamente con un'aria western malinconica e ricca di azione.

Logan - The Wolverine (2017)

lunedì 27 febbraio 2017

Science fiction e Shoah.
Il gesto della scrittura fantascientifica in Primo Levi.

di Mattia Sangiuliano


Ogni primavera l'editore Einaudi pubblica il frutto della lezione-conferenza che il Centro Studi Primo Levi tiene l'autunno precedente. Ogni anno viene confezionato un volume specifico bilingue, italiano e inglese, che trattando un determinato argomento si prefigge di scandagliare determinati aspetti della produzione di Primo Levi.

venerdì 24 febbraio 2017

"Arrival" di Villeneuve –
Tra fantascienza, linguaggio e amore materno.

recensione di Mattia Sangiuliano


Denis Villeneuve è il regista di Arrival film fantascientifico, tratto da Storie della tua vita di Ted Chiang, ambientato su una Terra improvvisamente visitata da dodici oggetti – in un primo, e molto breve, momento – non identificati che atterrano in altrettante zone del pianeta, scegliendo apparentemente a caso il luogo dell'atterraggio. Prima di questa repentina e inaspettata visita extraterrestre vediamo muoversi in primo piano, dopo una breve introduzione, la protagonista della storia: la linguista Louise Banks, alias Amy Adams. Louise viene coinvolta dopo la comparsa delle astronavi nelle operazioni militari del caso nel tentativo di comunicare con i misteriosi visitatori nella loro complessa lingua così da poter chiarire il prima possibile le loro intenzioni ed eventualmente prendere le adeguate contromisure – la prospettiva della difesa contro un eventuale aggressione è la prima ipotesi che la razza umana, per sua nauta guerrafondaia, deve paventare.

sabato 18 febbraio 2017

Split: fra thriller, horror e graphic novel

recensione di Mattia Sangiuliano


Una, nessuna o centomila? Le possibilità dell'essere umano sono infinite, ce lo ripetono – e ce lo ripetiamo, nda – da anni. Infiniti sono anche i nostri possibili atteggiamenti, i nostri modi d'essere quotidianamente, in pubblico o nella vita privata. La visione della molteplicità delle maschere possiamo adottare a seconda della circostanza, in base al contesto in cui ci troviamo, è lo standard dell'uomo che si dibatte tra moderno e post-moderno; se prima c'era qualcosa da nascondere sotto una superficie d'apparenza ora, similmente, si punta l'attenzione al modo d'apparire. Nulla di strano – è la società che ce lo chiede, baby. Sicuramente risulta essere più inquietante l'inversione dei termini, prendendo come punto fisso la maschera esteriore, la parvenza più immediata data dalla pelle, si cambia invece quello che c'è dietro: la personalità.

lunedì 13 febbraio 2017

Cronodramma – DD n° 365

recensione di Mattia Sangiuliano


Mettiamo da parte approfondimenti ex-trama e salti avanti e indietro nel tempo, come si è fatto da qualche mese a questa parte, nel tentativo di riempire buchi neri che abitano il tormentato passato del nostro inquilino di Craven Road n°7. Prendiamoci una pausa dalle giostre di antefatti e flashback chiarificatori; immergiamoci in un vero e proprio “Cronodramma” tenendo fermo un unico punto: il tempo. E da questo iniziamo a giocare con la nostra storia.
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